FINAL CUT di Vins Gallico

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Se ti sei tagliato, metti un cerotto.

Certo ma se a tagliarmi è stato l'amore?

allora mettici coraggio...



Ventinovesima Copertina tra le mie mani, ventinovesima recensione, come mi è già capitato vado a parlare di un libro che mi ha affascinato prima per il titolo poi per il contenuto. L'ho notato uno stiracchiato giorno d'estate nell'inserto TuttoLibri de La Stampa e il pomeriggio stesso lo ordinavo in una nota libreria Torinese di Via Po.

L'idea è geniale; la Final Cut S.r.l si occupa unicamente di traslochi, a voler essere precisi si tratta di traslochi emotivi.
Ogni anno centinaia se non migliaia di coppie si lasciano, smettono di amarsi, si odiano, vogliono farla finita col proprio partner, vogliono cambiare, darci un taglio, netto, decisivo, finale.

Quando un amore si arena l'istante più difficile, per chi non riesce ad uscire dalla secca sentimentale, è quello di comunicare la fine del rapporto, di riconsegnare gli oggetti che hanno in un modo o nell'altro fatto parte dell'arredo emozionale dell'individuo amato.
Riprendere in mano anche solo un libro, rileggere una dedica, o sfiorare una souvenir comprato in una remota vacanza felice di coppia, possono generare dubbi, ricordi, rimorsi, perplessità e spesso si cede al ricordo di ciò che si era per preservare se stessi dalla fatica di una separazione e l'altro dal peso di subirla.

Ed è qui che entra invece in gioco la Final Cut. Ad occuparsi di tutto questo, sotto la attenta supervisione del committente, ci pensa il nostro protagonista, inventore e realizzatore di questa particolare agenzia di servizi. 
Il trasloco avviene avendo prima concordato il prezzo in base al tariffario di cui l'azienda dispone; una volta deciso il tipo di trattamento, si passa all'atto pratico: quello di confezionare e caricare i colli al cui interno andranno a trovare posto le Cose del destinatario. 
La Final Cut si occupa anche di comunicare al destinatario la conclusione del rapporto sentimentale, di elencarne, attraverso un format preimpostato ma malleabile, le motivazioni della rottura e di dare la possibilità al destinatario di allegare un messaggio di risposta.

La differenza la fa proprio questo aspetto, la possibilità di avere un tempo per riordinare le idee, tracciare le fila di un rapporto, insomma riavvolgere il nastro e lasciare che sia la Final Cut a declinare al passato il verbo amore e consegnare oltre agli oggetti una motivazione che è comunque frutto di un processo. La Final Cut fa quello che nella vita normale spesso non accade; semplicemente ti ascolta. 
Non giudica e non fa nulla perché la storia d'amore debba trovare un lieto fine, segue il flusso di parole e pensieri, prende appunti, traccia un profilo e trova al posto tuo, laddove tu non riesca, una motivazione plausibile, reale, accogliente.
Ciò che rimane è esattamente il Taglio Finale, è come se così facendo la storia d'amore vissuta mantenesse la sua sensazione di sospensione, di eterno, come un palloncino che scappa dalle mani e vola via ma si ferma su un soffitto troppo alto per essere riacciuffato mentre resta comunque a portata di sguardo.
E tutto il dolore, lo sconforto, la deriva verso il basso dei sentimenti rimangono isolati dalla storia, poichè non sembrano far parte di questa, bensì di una consegna.

Io non consegnavo merci, restituivo simboli..

Il protagonista di questa commedia cosi attenta ai nostri tempi non ha un nome, e non potrebbe essere diversamente, il vero protagonista è la Final Cut, la sua azienda, la sua missione. È una idea che non sarebbe venuta in mente a tutti noi, ma tutti, avremmo voluto almeno una volta nella vita averne potuto sfruttare i servigi. 
Il romanzo tra le varie vicende che vedono coinvolta questa particolare azienda, tra clienti fedelissimi, consegne complicate, e storie di un amore che mai come prima ci viene proposto come un collo da riconsegnare, scorre come un rivolo d'acqua in una tinozza, ci riempie pian piano; di domande, di sorrisi a denti stretti, di ricordi e di emozioni contrastanti.

L'amore non si può restituire, solo contraccambiare.

Ma quando l'amore finisce bisogna amputare. Nessuno di noi ha la forza di tagliarsi un braccio od una gamba da solo, ecco la Final Cut, taglia ciò che altrimenti noi lasceremmo li ad incancrenirsi.
L'arto fantasma avrà la forma del ricordo, ma il legame non sarà più effettivo.

Ma perchè dunque rivolgersi alla Final Cut?
È il protagonista stesso a rispondere a questa domanda:

Chi si rivolge alla Final Cut non lo fa solo per vigliaccheria, come credevo quando l'ho fondata, ma anche per incapacità a contenere la sofferenza, ad accettarla.
Alcuni hanno bisogno di un'eutanasia, altri richiedono l'autopsia sul cadavere della loro storia d'amore.

È una storia che ne racchiude altre, ed inevitabilmente, in almeno una di queste finiamo per immedesimarci; letta così l'amore pare questi banale, semplice, schematico, con una sua grammatica precisa. Forse è proprio così visto una volta finito, ma quella grammatica, quando si vive il Noi, muta; assume nuove regole e forme, esattamente come un dialetto le cui uniche persone capaci di capirlo e parlarlo sono gli innamorati.

L'autore Vins Gallico con una prosa sciolta e moderna ha saputo caratterizzare l'azienda lasciando al suo creatore la libertà di muoversi tra ricerche di Neuro-Marketing, suggestioni filosofiche, brevi trattati di psicologia e soprattutto non negare al lettore la scoperta della storia del protagonista, la sua difficile ricerca del Final Cut.

Le regole della Final Cut sono quattro e apparentemente semplici:

Assenza di partecipazione
Distacco
Sospensione del giudizio
Imparzialità

Bene, se per caso un giorno dovessero suonare alla vostra porta e sulla soglia foste costretti ad accogliere un individuo con una strana divisa ed un logo appariscente sappiate che forse non è esattamente la consegna che stavate aspettando, bensì quella definitiva.

Siate cortesi, in fin dei conti sta solo facendo il suo lavoro.


Recensione Sensoriale


Vista: Una rampa di scale


Tatto: La fredda cornice di un fotografia

Gusto: Aceto

Olfatto: Libri dimenticati


Voglie Impulsive


Scatoloni, Forbici, Nastro

Ricordi

Domani...


Peso in Valigia: 304 Grammi

Investimento: 16,00€

Editore: Fandango Libri

Luca Morello

Luca Morello

Leva Cestistica del '79; da sempre amante della buona musica, delle belle storie e dei propri sogni.

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