Recensione #Libro8 - Casino Totale - Jean-Claude Izzo

martedì, marzo 03, 2015 , , , 2 Comments

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L'amicizia ha un suo valore

Sulla strada la vita è la moneta corrente.


Esistono in tutte le arti i cosiddetti Capisaldi, soprattutto per ogni genere artistico esistente ne troviamo sicuramente un paio che servono sia da guida che da monito, che dettano una linea, uno stile oppure arrivano addirittura a chiuderne una intera produzione diventando di colpo l'Alfa e l'Omega di uno stile, di una caratterizzazione di una idea.

Trovarsi davanti ad un Libro considerato come uno dei Capisaldi della letteratura contemporanea, almeno per quanto riguarda il Noir Metropolitano non è facile. Ne percepisci il peso, mentre leggi ti domandi come lo recensirai, cosa ne dirai, quali emozioni ti avrà suscitato e se queste saranno concordi col giudizio oramai "insindacabile" della storia, di altri lettori, di critici e di semplici appassionati.

Ma la bellezza della lettura è il suo lasciarci immergere come meglio possiamo in una storia, lasciando che sia il nostro Sentire ad entrare in contatto o meno con i personaggi, con la trama, con le ambientazioni e piani narrativi.

Casino Totale è un romanzo che non ho trovato affatto semplice seppur la sua scrittura sia indubbiamente immediata e avvincente. La sviluppo tende a confondere, il sovrapporsi di nomi, eventi, luoghi odori sensazioni è dirompente. Non per forza questo va visto come un male, anzi, questa ( mia ) confusione ha fatto si che apprezzassi moltissimo lo spaccato storico che le pagine raccontavano attraverso l'intreccio di vite dentro una città come Marsiglia.

C'è la storia di un Mediterraneo che non conosciamo, fatto di immigrazione, di degrado di povertà e di intolleranza ( sembra scritto oggi ) di tradizioni e di linguaggi che si mescolano e prendono forma nella strada, dove si stringono patti e amicizie, dove la scuola di vita è semplice quanto la differenza fra vivere e sopravvivere.

Tre amici, Manu, Ugo e Fabio. Tutti e tre cresciuti con e per la strada, tutti e tre figli di immigrati. Crescono con la città, tra contraddizioni e speranze. Un futuro che è più facile "rapinare" che conquistare e come sempre la vita presenta il conto, ed è li che le scelte si fanno forzate perchè Le albe non sono che l'illusione della bellezza del mondo. Quando il mondo apre gli occhi, la realtà riprende i suoi diritti. E riappare il merdaio.

Fabio è diventato Poliziotto, Manu e Ugo in momenti diversi ma per ragioni simili sono stati ammazzati. L'amicizia è un legame immutabile e la giustizia non trova la corretta applicazione nei testi di diritto o dietro le afose pareti di una centrale di Polizia.
A complicare le cose c'è Marsiglia con il suo porto, le sue contaminazioni, la Mafia, la disoccupazione le amicizie e le donne. È un percorso fatto di scelte che sembrano del tutto normali poichè guidate dai sentimenti, ma quando si rappresenta la legge, i sentimenti possono uccidere quanto ucciderti.

C'è tanta rassegnazione in alcuni passaggi, Marsiglia sembra riservare ceffoni per tutti Perchè le sberle sono le caramelle dei poveri ed è proprio in queste caramelle che si scopre tutto l'essere madre di una città a me ignota, minacciosa e amorevole. Descritta alla perfezione che è un piacere farsi guidare tra le sue vie e piazze.
Fabio che di cognome fa Montale è un personaggio tangibile, solitario, colto solo come chi ha scoperto che per sentirsi vivi bisogna conoscere non solo il mondo ma attraverso il mondo di cui si è figli, trovare sè stessi. Ha una grande passione per la musica, per la pesca e la cucina.

In questo Romanzo la Metropoli è protagonista, Marsiglia appartiene a chi ci vive, non ci sono pagine in cui non sia presente l'asfalto o il suo profilo visto dal mare, i colori i suoni e i profumi sono il suo modo di comunicare con chi si muove sullo sfondo con i suoi echi e reminiscenze.

Casino Totale è il primo romanzo di una Trilogia ma può tranquillamente essere letto come un episodio unico, non sono sicuro che leggerò i restanti due romanzi, ma sono sicuro di una cosa, che Jean-Claude Izzo avesse un'etica ferrea. Fabio Montale è per moltissimi versi autobiografico, lo stesso Izzo fu figlio di immigrati, sia da parte di padre, di origini Italiane, che di madre, figlia di immigrati spagnoli. 
Tutto lo scritto ha come comune denominatore il Rispetto, per le persone, per i sentimenti, per le tradizioni e per la semplicità delle cose; ed è immediato capire che Il piacere passa attraverso il rispetto. A cominciare dalle parole.

Mentre Marsiglia rimane li, ed è l'unica cosa alla fine di cui possiamo essere certi poiché è l'unica in definitiva ad essere reale.


Recensione Sensoriale



Vista: Gli alberi spogli delle navi ormeggiate

Udito: Un po' di la del Mare di GianMaria Testa

Tatto: i solchi di un Vinile

Gusto: Mirto

Olfatto: Cumino


Voglie Impulsive



Lo sciabordio delle Onde

Un pavimento freddo sotto i piedi un pomeriggio d'Agosto

La luce possente dell'Estate


Peso in Valigia: 211 Grammi

Luca Morello

Luca Morello

Leva Cestistica del '79; da sempre amante della buona musica, delle belle storie e dei propri sogni.

2 commenti:

  1. Che bella recensione! Non avevo mai letto questo libro ma mi hai fatto venire voglia... Per curiosità: quali sono gli altri due libri della trilogia? Tu li hai letti?
    Grazie mille!

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  2. Ciao "anonimo"! il seguito della trilogia Marsigliese è composto da Chourmo e Solea. Non ho ancora deciso se inserirli in Progetto52 o leggerli a parte...comunque se li leggessi ed avessi piacere di condividere cosa ne pensi su queste pagine mi farebbe piacere. Ciao buone letture ci leggiamo presto

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