RESISTERE NON SERVE A NIENTE di Walter Siti

lunedì, marzo 16, 2015 , , , 0 Comments

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Le cose che possiedi,

alla fine ti possiedono.


Resistere Non Serve a Niente di Walter Siti è stato vincitore del Premio Strega 2013. Penso meritatamente.
Il premio Strega è il più rinomato riconoscimento letterario Italiano, nonostante questo, ammetto di non aver mai seguito con vivo interesse questo Premio e di aver letto in tempi ben diversi dalla sua proclamazione alcuni libri vincenti; anche questo libro non si è sottratto a questa regola. Confermandola.

Penso che l'abbia vinto meritatamente poichè non conoscevo prima d'ora la produzione letteraria di Walter Siti e mi era oscura la sua scrittura, il suo ritmo, la sua prosa.
È difficile leggere un libro che pagina dopo pagina si ha l'impressione sia più intelligente di te. 
Probabilmente in mano ad altri scrittori riuscire nell'impresa di esprimere gli stessi concetti che Siti racchiude in 319 pagine richiederebbe stesure superiori alle 800 pagine. 
Walter Siti non usa la lingua Italiana, la eleva. 
Ci sono stati passaggi dove ho avuto, e non mi vergogno a dirlo, bisogno del dizionario per scoprire il significato di alcune parole a me nuove; "occhi vagamente basedowiani" Ecco questa è stata solo la prima di una lunga serie.

L'inizio è spiazzante, un breve scritto in corsivo e poi una digressione in tutt'altro stile e carattere con una singolare parabola etologica di un esperimento sulle scimmie per un articolo di giornale sulla Prostituzione percepita.
Poche pagine ma singolari che comunque hanno il merito di farsi leggere in punta di naso, senza mai farmi staccare gli occhi dal libro, incuriosendomi.

Ed è allora che lo scrittore si palesa, si scusa e da qui inizia "formalmente" il romanzo.

Per tutto il testo avremo Walter Siti che sarà la nostra voce narrante onnisciente; attraverso un singolare e quantomeno fortunato incontro ad una festa del jet-set Romano fa la conoscenza di Tommaso, padrone di casa, che viene dai bassifondi e che si è arricchito grazie alla matematica e alla sua applicazione nei nuovi mercati finanziari. 

La recensione di fatto finisce qui, perchè il libro è la storia di Tommaso e di Walter Siti che la racconta non lesinando nulla su quello che il nuovo amico gli confida; tutti i retroscena della sua vita, fin da quando era bambino: l'obesità che lo escludeva da tutto e da tutti, la perdita di peso, la conoscenza di uno Sponsor che gli cambierà la vita , gli studi, la madre da donna di periferia a matrona, il padre galeotto, il flusso di soldi enorme gestito grazie alla matematica finanziaria, la ricchezza, le donne, le perversioni e il bisogno di amare con l'ostinata necessità di essere corrisposto mentre spesso "...Si scambiano opinioni trendy al posto dei sentimenti" .
La crisi finanziaria, i fondi che non garantiscono più stabilità, le cattive conoscenze e la fedeltà alla nuova criminalità.

"...Il possesso è l'unica misura del valore"

È il racconto di un personaggio attuale e verosimile, la nuova classe dirigente Italiana, il suo potere e il suo esercizio.
Per interi capitoli si mescolano fluidi organici e termini tecnici di finanza avanzata, incisi in dialetto romano e personaggi poco limpidi che cresciuti fuori dai patrii confini studiano, si evolvono, imparano e progettano le basi per il nuovo corso dalla criminalità 2.0.

La bravura di un tale spaccato dei giorni nostri sta proprio nel non incartarsi in tecnicismi, vengono invece buttati ( mai a caso) nel discorso come chiazze di colore, per dare un tono, una impronta che probabilmente chi è avvezzo a tali discorsi si ritroverà perfettamente a suo agio, mentre chi come me ne è completamente digiuno non ne patisce la presenza anzi continua a poter godere della trama, del racconto.

Come ho già detto è la storia di Tommaso, e chiusa l'ultima pagina compresa quella dei ringraziamenti il pensiero è che questo Tommaso esista veramente. Che tutto quello che c'è dentro questo libro non sia solo la geniale opera di una autore che ha volutamente smesso di scrivere "un libro per froci" come rozzamente lo condanna il suo Editor, bensì escluso l'input omosessuale, ma non quello sessuale di cui il romanzo è gravido, siamo davanti ad una pseudo confessione dove non c'e alcuna ammissione di colpa ma viene lasciato a noi lettori il compito di decidere se accettare o meno che possano esistere personaggi o mostri simili.

Il dolore più grande è accorgersi in chiusura che per buona parte del libro abbiamo simpatizzato per questi personaggi, perché il loro raccontarsi è mettere in bella vista tematiche della nostra quotidianità solo che tutto questo è dopato, è gonfiato ed è una iperbole della realtà. Una curva troppo alta e troppo inclinata per poter anche solo immaginare il senso di vertigine o assoluto che si possa provare.

Ebbene cos'è questo libro? 

Un romanzo storico. lo dichiara l'autore stesso e non possiamo non crederci. anche se alla fine davvero lo vorremmo.

" Non si penetra davvero la bellezza, come non si riesce a passare sotto l'arcobaleno; appena un corpo lo usi lo deformi e si deforma anche il tuo desiderio per quel corpo; la perfezione non si evolve, può solo allontanarsi o decadere. "

Il corpo, il denaro, la bellezza, il potere, è il racconto di queste fascinazioni. A cui tutti almeno una volta, a turno, abbiamo ammiccato e anelato.

C'è chi invece questa fascinazione non la subisce bensì la gestisce tutti i giorni e per averla probabilmente ha venduto la propria anima, magari tra un rialzo in borsa e una gita in barca, ma come a voler chiudere un cerchio...

Le cose che possiedi
alla fine ti possiedono.



Recensione Sensoriale


Vista: Un'icona lampeggiante sullo schermo del Computer.

Udito: We Didn't Start The Fire by Billy Joel ...fino al 1989 e questo fuoco brucia ancora.

Tatto: Cemento

Gusto: Marshmallow

Olfatto: Banconote 


Volgie Impulsive


I Cento Passi

Il Capitale

Lupo Alberto


Peso in Valigia: 430 Grammi + 2454 Grammi del Dizionario della Lingua Italiana

Investimento: 13€

Editore: Rizzoli Vintage

Luca Morello

Luca Morello

Leva Cestistica del '79; da sempre amante della buona musica, delle belle storie e dei propri sogni.

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